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Quanto costa e quanto rende.
Parallelamente al miglioramento delle prestazioni, negli ultimi anni si è avuto anche un sensibile calo del costo dei componenti. Il costo d’installazione può variare, a seconda della situazione locale:

edifici nuovi o già esistenti;
posa dei collettori solari in sovrapposizione o integrazione della copertura del tetto;
regolamentazioni specifiche per i permessi di costruzione;
collegamento dell’impianto solare al sistema di distribuzione dell’acqua calda e all’impianto termico integrativo;
utilizzo di attrezzature durante il montaggio (gru, impalcature).

Il costo standard “chiavi in mano” per un sistema unifamiliare (3 - 5 persone) da 5 m2 a circolazione forzata per la produzione di acqua calda sanitaria può essere valutato in circa 4.000 - 5.000 € (IVA al 10% esclusa). La maggior parte del costo è dovuta all’acquisto dei materiali, di cui i collettori rappresentano la percentuale più alta. Naturalmente una corretta preventivazione non può prescindere da un sopralluogo che valuti accuratamente gli aspetti sito dipendenti. Il costo annuo di manutenzione è in generale abbastanza basso: normalmente nelle analisi economiche si stima in circa il 2,5% del costo d’impianto, da conteggiare sull’intera vita minima, convenzionalmente fissata in 20 anni.

In tale stima sono compresi anche gli eventuali costi di manutenzione straordinaria, dovuti alla sostituzione di qualche componente secondario dell’impianto.
I ritorni economici del solare termico sono sempre molto interessanti grazie ai costi abbastanza contenuti di questa tipologia di impianti. Grazie ai contributi pubblici disponibili sotto forma di finanziamenti a fondo perduto e agli sgravi fiscali, è possibile migliorare ulteriormente la convenienza del solare termico. Il tempo di ritorno economico dell’investimento è pertanto da valutare, oltre che sulla base dei dati d’impianto (costo, insolazione, fonte tradizionale sostituita e suo costo, ecc.), anche dalla presenza o meno di tali incentivi. Nell’esempio che segue sono riportati alcuni valori indicativi (non attualizzati) per un impianto solare termico per acqua calda sanitaria situato in Italia centrale.

Impianto di riferimento

impianto da 2,5 m2;
serbatoio da 150 lt per produzione di acqua calda sanitaria;
producibilità annua: 2.000 kWh termici;
vita tecnica dell’impianto: 20 anni;
tempo di realizzazione dell’impianto: 1 giornata lavorativa.

Costi
Investimento per impianto “chiavi in mano”: 2.500 €
IVA (agevolata al 10%): 250 €

Valorizzazione energia prodotta
fonte sostituita: energia elettrica 0,18 €/kWhe (rendimento scaldabagno = 90%)
fonte sostituita: Metano 0,07 €/kWht (rendimento impianto = 65%)
fonte sostituita: GPL 0,11 €/kWht (rendimento impianto = 65%)

Copertura finanziaria (sono valutate quattro ipotesi alternative)

A.100% da capitale proprio;
B. 70% da capitale proprio e 30% da incentivi statali con contributo in conto capitale;
C.100% da capitale proprio con detrazione IRPEf del 55%;
D. 30% da incentivi statali con contributo in conto capitale e 70% da capitale proprio sul quale si applica la detrazione IRPEf del 55%.

Si conclude pertanto che l’investimento sostenuto per un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria può essere recuperato in un periodo di tempo sempre significativamente inferiore alla vita utile dello stesso. Nel caso di sostituzione di scaldabagni elettrici o a GPL e/o in presenza di incentivi pubblici (ad es. la detrazione IRPEf del 55%) l’investimento rientra in 3-6 anni!

 

 

   
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