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Il costo di investimento di un impianto solare termico dipende da innumerevoli fattori, primo fra tutti la taglia dell’impianto, che è scelta in base al fabbisogno di acqua calda ossia del numero di utenze da servire e all’ubicazione dell’impianto (l’irraggiamento solare è funzione della latitudine: maggiore è la latitudine e maggiore è l’irraggiamento).
A parità di dimensione dell’impianto il costo è funzione della tecnologia utilizzata, ad esempio i collettori sottovuoto sono decisamente più costosi dei collettori piani vetrati (costano circa il 30% in più a parità di energia prodotta) e dalla complessità dell’impianto: un impianto a circolazione naturale è più economico di uno a circolazione forzata. Infine sui costi di installazione può incidere la maggior o minor facilità di accesso al sito di installazione dei collettori o il livello di integrazione dei collettori nella copertura.
Attualmente il prezzo di mercato medio per un impianto in grado di soddisfare il fabbisogno di una famiglia di 4 persone è di circa 5.000 euro chiavi in mano; se l’impianto oltre alla produzione di acqua calda sanitaria integra anche il riscaldamento il prezzo arriva all’incirca a 8.000 euro.
Per quanto riguarda i costi di gestione, unica voce sono le spese di manutenzione, che sono di circa 70 euro l’anno; non ci sono ovviamente voci per l’acquisto della materia prima, in quanto l’energia solare diversamente dal gas è disponibile gratuitamente.
L’impianto solare termico consente di risparmiare fino al 60%-70% dei consumi di gas o elettricità equivalenti ad un risparmio medio in bolletta fino a 400 euro per una famiglia di 4 persone. Non è opportuno dimensionare l'impianto per valori superiori del fabbisogno perchè a scapito di un aumento della produzione invernale poco rilevante si otterrebbe un’inutile sovrapproduzione estiva che non ripagherebbe il maggiore investimento richiesto.
Tenendo conto delle detrazioni fiscali del 55% del costo d’investimento, previste dalla Legge Finanziaria 2008, con il risparmio in bolletta, il tempo di ritorno dell'investimento è di pochi anni: a seconda della tipologia di impianto tradizionale che viene integrato (caldaia a gas o boiler elettrico) e soprattutto in funzione della previsione dell’aumento del costo del gas e dell’energia elettrica, in 5-8 anni l’impianto è completamente ripagato e nei successivi anni (un impianto può durare anche 30 anni) permette un risparmio netto.
È facilmente prevedibile che in futuro il tempo di attesa per il recupero dell'investimento iniziale cali rapidamente, dal momento che il costo dell’energia "tradizionale" è in costante aumento mentre il costo delle tecnologie per il solare è in calo grazie all'espansione del mercato stesso.
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